Amalfi, prima delle quattro Repubbliche marinare, fece dei traffici commerciali con l'Oriente il perno della sua ricchezza. Dotata di una potente ed agile flotta, si affermò come potenza marittima nei secoli X-XI con attracchi nei principali porti del mediterraneo. Dell'arsenale in muratura, utilizzato per la costruzione degli scafi delle galee di combattimento, restano solo due corsie divise da dieci pilastri; la parte antistante, nonché l'antico porto è stato risucchiato dal mare in seguito ad una frana sottomarina, provocata da una possente corrente di Libeccio nella notte fra il 24 e il 25 novembre del 1343. Nell'odierno centro, che sorge in parte su un pendìo ed è caratterizzato da case bianche a volta costruite su terrazzamenti, il monumento principale è il Duomo del IX sec con rifacimenti arabo-normanni del 1203, il portale bronzeo fuso a Costantinopoli (XI sec), il notevole campanile ed il Chiostro del Paradiso a stretti archi acuti ed intrecciati.. Infine, risalendo verso la Valle dei Mulini è possibile, tramite visite guidate, scoprire i segreti e toccare con mano gli antichi macchinari che fabbricavano la rinomata "carta d'Amalfi".